L’Istituto Cervi, insieme ad Auser e a Spi-Cgil, dedica una pubblicazione a Maria Cervi, figlia di uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 e prima nipote di Alcide.

La presentazione del libro “Con gli occhi di una bambina – Maria Cervi, memoria pubblica della famiglia“, realizzato dalla storica e ricercatrice Laura Artioli, è in programma per sabato 18 gennaio, dalle ore 15, presso l’Istituto Cervi.

Di sotto, la locandina con il programma dell’evento.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Maria Cervi ha solo nove anni quando padre e zii vengono fucilati a Reggio Emilia per mano dei fascisti. Ancora adolescente, inizia ad affiancare il nonno Alcide nel lungo percorso di testimonianza grazie al quale il martirio dei sette fratelli Cervi diventa presto uno degli episodi simbolo della Resistenza italiana ed europea, e ha un ruolo fondamentale nella trasformazione della casa contadina dei Cervi in museo. In queste pagine viene ripercorso il cammino di Maria dalla bambina che era alla donna eccezionale che è diventata, memoria pubblica di una famiglia fuori dal comune, senza negarsi e senza proteggersi da niente. «Di Antenore e degli altri fratelli Cervi, di papà Alcide, delle donne che rimasero e ripresero a vivere con una resilienza straordinaria», scrive Walter Veltroni nella sua prefazione, «si è detto molto e molto sappiamo. Qui, a emergere in pieno è il cammino intrecciato di profonda umanità e comunque pieno di ostacoli di una bambina costretta a diventare grande e in fretta, molto in fretta. Con il ricordo di un papà “dolce e di poche parole”, quando la sua esistenza era semplicemente quella di una “bimba felice in famiglia felice”. Con la “salvezza” rappresentata dall’impegno politico e dall’affermarsi in lei di quel “dovere morale di rendere conto”.» Con prefazione di Walter Veltroni e postfazione di Luciano Casali.